Il Green Pass? Attenzione a quelli falsi

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Fa leva sull’esigenza più sentita del momento la nuova truffa che viaggia attraverso WhatsApp, l’app di messaggistica più diffusa al mondo. Nel nostro paese, infatti, stanno arrivando messaggi falsi che assicurano la possibilità di scaricare immediatamente il Green Pass. Ma non è così, anzi si rischiano guai grossi. A lanciare l’allarme è il Codacons, che insieme alla Polizia Postale avvisa tutti gli utenti che in queste settimane sta girando un messaggio che recita un: “In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass Covid-19 che permette di muoversi liberamente in tutto il territorio nazionale senza mascherina”. La truffa è stata ideata per acquisire dati personali e coordinate bancarie. Infatti, cliccando sul link l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale con numerosi loghi simili agli originali. Proseguendo nella navigazione sul sito, all’utente viene chiesto di inserire i propri dati bancari/personali con l’obiettivo di usarli fraudolentemente. “Neanche il tempo di cominciare a familiarizzare con la nuova certificazione digitale che già sono cominciate le truffe-commenta il Presidente del Codacons Marco Donzelli”. Ecco perché è sempre opportuno non cliccare mai su collegamenti ricevuti tramite WhatsApp che arrivano da sconosciuti. Nel caso si sia vittime di una simile truffa, conviene rivolgersi alla Polizia Postale per avere assistenza.

Certificati contraffatti in vendita sul web

Oltre alla truffa su WhatsApp, che promette un certificato che non esiste ma ruba i dati sensibili, in questi giorni sono comparsi sul web i venditori di Green Pass falsi. Ad esempio su Telearma si possono acquistare documenti contraffatti a un prezzo che va dai 100 ai 200 euro. Comprarli è ovviamente un’azione illegale, e per di più rischiosa: la veridicità del Green Pass può essere infatti controllata attraverso il QR Code non solo dalle Forse dell’Ordine, ma anche dai proprietari e dai gestori di locali pubblici attraverso l’apposita app di verifica nazionale.

I canali ufficiali 

Per avere legittimamente il Green Pass, occorre perciò aver fatto almeno una dose di vaccino, o un tampone con esito negativo o ancora essere guariti dal Covid-19 /la validità in questo caso è di sei mesi). In tutti i casi, si riceverà un messaggio dal ministero che collegherà il download del QR Code ad uno di questi 4 codici: CUN o NFRE (per chi ha fatto il tampone), NUCG per i guariti o Authcode in caso di vaccinazione. A questo punto, si potrà scaricare il certificato unicamente tramite i canali ufficiali predisposti dal Governo. 

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