La pandemia costa a ogni italiano 5.420 euro

Condividi questo articoloShare on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin

Quanto è costata la pandemia agli italiani? Nel 2020 è costata mediamente 5.420 euro a testa, di cui 2.371 euro di minore Pil pro capite e i restanti 3.049 euro di incremento di debito. A rispondere è lo studio Il debito pubblico italiano e il Covid-19, realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti, che ha misurato l’impatto dell’emergenza sull’economia italiana mettendola a confronto con quella dei Paesi del G20. Nell’analisi, condotta a partire dai più recenti dati del Fondo Monetario Internazionale, emerge infatti come il crollo del Pil reale per l’Italia, stimato per il 2020 al -9,2%, (-8,9% secondo gli ultimi dati Istat) sia il peggiore calo dopo l’Argentina (-10,4%) e il Regno Unito (-10%), mentre, a causa di un rimbalzo troppo corto nel 2021, l’Italia presenterebbe il calo del Pil maggiore nel biennio 2020-2021 (-6,5%).

Spesa pubblica aggiuntiva e sgravi fiscali raggiungono il 6,8% del Pil

Nel 2020, la spesa pubblica aggiuntiva e gli sgravi fiscali per far fronte alla pandemia hanno raggiunto il 6,8% del Pil, collocando l’Italia al nono posto nel G20. In termini pro-capite il sostegno statale è stato pari a 1.858 euro, molto meno che in Germania (4.414 euro), in Francia (2.677 euro), negli Stati Uniti (9.311 euro) o nel Regno Unito (5.752 euro). Considerando che nel 2020 la perdita media per ogni italiano del Pil è pari a 2.371 euro, il sostegno statale di 1.858 euro non è stato sufficiente a coprirla, generando una perdita di 513 euro pro-capite, mentre per la Francia il risultato è stato di -120 euro e per la Germania di +1.841 euro.

Debito pubblico pro-capite: nel 2020 arrivato a 3.049 euro

Per quanto riguarda il debito pubblico, l’anno scorso nel nostro Paese aumenta di 3.049 euro in termini pro-capite. Nel 2021 aumenta di altri 2.372 euro a testa, e nel biennio cresce in totale di 5.421 euro. Per effetto della pandemia, il debito pubblico italiano a livello pro-capite, e cioè per ogni italiano in media, passa quindi da 39.864 euro del 2019 a 42.913 euro del 2020. Nel G20 si colloca al terzo posto insieme al Canada e dopo Stati Uniti e Giappone e nel 2021 arriva a 45.285 euro, riporta Askanews.

Come evitare shock pericolosi per l’economia del Paese

“Le analisi e i dati presentati nella ricerca mettono in luce significativi profili di rischio per l’economia italiana – commenta Massimo Miani, presidente Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti -. È necessario promuovere politiche fiscali espansive maggiormente coerenti con la situazione di estrema difficoltà delle imprese e delle famiglie italiane e nello stesso tempo impiegare al meglio le risorse del Recovery Fund. Ma occorre anche ridiscutere, a livello europeo, le regole fiscali che governano la finanza pubblica – aggiunge Miani -. È assolutamente imprescindibile riconsiderare la sostenibilità del debito pubblico italiano alla luce delle mutate condizioni economiche post-pandemiche. Solo così si eviteranno shock pericolosi per l’economia del Paese che colpirebbero in modo sensibile la ricchezza degli italiani”.

Condividi questo articoloShare on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin