Covid-19, per il 75% delle aziende impatto rilevante

Condividi questo articoloShare on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin

Per il 75% dei manager e delle aziende italiane l’emergenza Coronavirus sta avendo un impatto rilevante. L’84% di loro ha annullato tutti i viaggi e le occasioni di lavoro che richiedono la presenza fisica (65%), e il 70% ha adottato lo smart working per tutti i lavoratori per cui è possibile, mentre il 23% ha chiuso spesso al pubblico. A fronte di un allentamento del blocco nel giro di 15-20 giorni il 75% dei manager vede un calo del fatturato, in particolare, il 38% del 5-10%, il 23% del 15-20%, e il 14% oltre il 30%. Emerge dall’indagine di AstraRicerche per Manageritalia, che dal 5 al 9 marzo ha raccolto l’opinione di 1.452 manager, un campione rappresentativo dei 25 mila dirigenti e 8.500 aziende del terziario privato.

L’andamento dell’economia a un anno è valutato come negativo

Secondo l’indagine, l’andamento dell’economia a un anno è valutato negativo per quella italiana (86%, 48% molto negativo), europea (77%, molto 16%) e globale (70%, molto negativo 11%). Per quanto riguarda l’andamento del proprio settore, questo è valutato negativamente per il 52% degli intervistati (molto negativo, 12%) e quello della propria azienda dal 45% (molto 7%).

Per reagire i manager puntano soprattutto su misure espansive, come sostegno alle vendite (46%), azioni di marketing (38%), sconti/promozioni (22%), riconsiderazione della strategia, con revisione di alcuni aspetti della catena del valore (36%) e della logistica (26%). E anche solo momentaneamente, del modello di business (25%), con una riconsiderazione dei mercati su cui puntare di più.

Opportunità di ampliare lo smart working una volta finita la crisi

Non mancano, anche se minoritarie, le misure restrittive. Si ipotizza infatti di intervenire sul personale bloccando le assunzioni (27%), e nel 22% dei casi interrompendo, anche solo momentaneamente, rapporti di lavoro a tempo determinato (20%) e a tempo indeterminato (7%). Il telelavoro è stato adottato da tante aziende (84%), anche se non per tutti i lavoratori. In molti casi (38%) ha riguardato anche persone che non lo avevano mai fatto prima. Solo nel 16% delle aziende non lo si è potuto fare, anche solo parzialmente. E tanti sono i manager che intravedono, una volta finita la crisi, l’opportunità di ampliarlo passando a un “vero” smart working.

Richieste misure eccezionali per favorire la ripresa dell’attività 

I manager chiedono a Manageritalia un dialogo con Governo e politica per discutere misure eccezionali per favorire la ripresa dell’attività (72%). Per farlo chiedono di costruire insieme con Manageritalia una piattaforma di ipotesi di lavoro per superare la crisi (48%). Chiedono anche supporto per chi dovesse perdere il lavoro e ricollocarsi (46%). Anche a livello informativo (38%) e formativo (22%) per gestire e superare la crisi. Negativo invece il giudizio sui media, insufficienti per il 77% e sufficienti solo per il 23% degli intervistati, e sull’opposizione parlamentare, insufficiente per il 68% e sufficiente per il 25% (l’8% non giudica).

Condividi questo articoloShare on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin